I Phoenix Suns di Nash e D’Antoni

Full immersion.

Jack McCallum è un importante giornalista sportivo americano, collaboratore per decenni della rivista Sports Illustrated e grande esperto di basket. Per questo la sua redazione, prima della stagione 2005-2006, lo inviò a seguire la preparazione di una delle squadre della NBA, i Phoenix Suns, per poterci poi scrivere alcuni articoli specifici. Quella formazione, guidata da un grande ex giocatore come Mike D’Antoni, stava impressionando il mondo della pallacanestro. E per Jack McCallum, ciò che avrebbe dovuto limitarsi ad una frequentazione fugace è poi diventato un rapporto prolungato nel tempo. La sua esperienza al seguito dei Phoenix Suns è molto ben rappresentata nel libro Sette secondi al massimo. Ciò che doveva riguardare solo alcune settimane di osservazione, è diventato un lungo periodo di convivenza agonistica, in completa full immersion, lungo lo svolgersi dell’intero campionato NBA. Un’avventura esaltante, un’evoluzione dal punto di vista del racconto sportivo che cambierà per sempre l’esperto giornalista. E che, oltre tutto, giungerà alla piena maturazione (con innegabili punte di parossismo e di ossessività) con l’avvento e la diffusione dei social. Il libro è stato pubblicato negli USA già nel 2007, ed è meritorio che la casa editrice 66THAND2ND lo abbia riproposto con l’efficace traduzione italiana e la bella introduzione di Dario Costa, navigato addetto ai lavori, riconoscendo l’importanza e il valore documentale di un’autentica opera spartiacque. Esattamente come la squadra di cui parla.

«Corri e tira».

Fu un triennio spettacolare quello tra il 2004 e il 2007 per il mondo della Nba, scosso e risvegliato dalla franchigia di Phoenix, dalla sua impostazione di gioco, dall’ostinazione nell’applicarla e nel migliorarla ad ogni gara, dalla modalità di gestire le azioni fondata sul “corri e tira”. Un approccio di gioco corale, offensivo, veloce. Basato sul tentativo di tirare a canestro entro i primi sette secondi dei ventiquattro totali che il regolamento prevede per una manovra d’attacco. Ecco spiegato il titolo. Trame aggressive, incessanti, spumeggianti, progettate da un coach mitico e innovativo, quale era Mike D’Antoni (l’amatissimo playmaker dell’Olimpia Milano degli anni ‘80), intessute in campo da Steve Nash, perfetto interprete degli schemi dettati dall’allenatore e protagonista principale di tutte le vittorie di quel (breve) periodo d’oro. Quella dei Suns fu un’epopea intensa e sterile. Ma dalla filosofia, dall’organizzazione e dalla tecnica impeccabili: elementi e aspetti che contageranno e condizioneranno nel breve periodo tutte le altre formazioni. A cominciare dai devastanti Golden State Warriors del fenomeno Steph Curry, che negli anni seguenti hanno costruito una dinastia di successo. Al contrario dei Phoenix Suns che invece, nell’immediato, non hanno raccolto granché quanto a trofei. Jack McCallum documenta, nelle oltre trecento pagine del suo libro, lo stile evoluto e moderno di uno staff coeso e determinato, vittorie e risultati, ma anche sconfitte e delusioni, compresa quella relativa alla finale di Conference persa (la seconda di fila…) contro i Dallas Mavericks.

Oggettività di una leggenda.

Una meteora abbagliante con poca gloria, insomma. Con un bagaglio di talento e di ingegno tale che ha segnato la storia e anticipato il futuro del basket. L’intento del giornalista scrittore non è peraltro né celebrativo né elogiativo. Si prefigge invece di descrivere, raccontare, esporre “semplicemente” ciò che vedeva succedere all’interno dello spogliatoio. Dinamiche, confronti, discussioni, senza filtri e censure. “Spiare” e rivelare i segreti di un amalgama sportivo inedito e attraente; scoprire e divulgare i misteri di un sistema, la magia di un metodo, le meraviglie di un progetto societario. Insieme alle criticità, alla dettagliata presentazione delle varie personalità, alle abitudini, anche in parte alla vita privata dei componenti dell’intero ambiente. Il testo riporta tutto in maniera leggera e scanzonata, e al tempo stesso fa trasparire solida competenza e volontà di demitizzare. Lontano dall’enfasi e dalla drammatizzazione. In un tono oggettivo, sobrio, piacevole. La storia dei Phoenix Suns – con i suoi profeti e i suoi sostenitori – vista e rappresentata “da dentro”: reale, veritiera e imparziale. 

Perché leggere Sette secondi al massimo di Jack McCallum:

perché è un lavoro giornalistico originale, costruito dentro ciò di cui parla.


Titolo: Sette secondi al massimo
Autore: Jack McCallum
Editore: 66thand2nd
Anno: 2024
Pagine: 329

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