Serie A: 20 libri per 20 squadre
Parte il campionato: ad ogni squadra un libro
Agosto è probabilmente il mese più atteso dagli italiani. Per le ferie, naturalmente, ma anche e soprattutto… perché riparte il campionato di calcio. L’astinenza è finita: la Serie A 2026-2027 è pronta a scattare. I temi, come sempre, sono tanti, dall’Inter che deve difendere il titolo al Milan che vuole tornare protagonista, dalla Juventus di Spalletti al nuovo Napoli di Allegri. Ma anche una Fiorentina in cerca di riscatto, l’Atalanta che cambia pelle e un Como sempre più ambizioso. Fino alle tre neopromosse in cerca di gloria: Frosinone, Monza e Venezia. Ce n’è per tutti i gusti e, per celebrare degnamente l’inizio del torneo, ecco una rapida rassegna delle venti squadre protagoniste, ognuna associata ad un libro di sport che ne ripercorra la storia, l’essenza o la gloria. A voi la scelta!
Atalanta. Quello che sta succedendo a Bergamo da una dozzina d’anni a questa parte continua ad avere dell’incredibile. La Dea sta certamente vivendo la sua età dell’oro ed intende continuare a volare. L’estate ha portato un cambio interessante in panchina: riuscirà Maurizio Sarri a mantenere la squadra in alta quota? Aspettando di vedere ciò che sarà, i tifosi possono tornare a gustarsi la pagina più gloriosa del recente passato: la vittoria dell’Europa League 2024, raccontata da Fabio Gennari nel suo Trionfo Atalanta.
Bologna. Anche i rossoblù sono tornati ad assaggiare l’Europa nelle ultime stagioni, riproponendosi ad alti livelli. Merito di una gestione societaria efficace, di nuovi eroi sul campo e di allenatori motivati e carismatici come Thiago Motta e Vincenzo Italiano, quest’ultimo capace di guidare i rossoblù anche alla conquista della Coppa Italia. Non possiamo però dimenticare la persona che ha aperto il nuovo ciclo della squadra, un mito del calcio italiano come Sinisa Mihajlovic: da riapprezzare anche nell’autobiografia pubblicata nel 2020, La partita della vita.
Cagliari. La formazione sarda è pronta a partire a caccia della quarta salvezza consecutiva, obiettivo mai scontato. Eppure, come ben sappiamo, c’è stato un tempo in cui il Cagliari si ritrovò per le mani un sogno e seppe viverlo fino in fondo, trascinato da protagonisti straordinari e probabilmente irripetibili. Era il 1970 e, inevitabilmente, lì torna la gran parte della letteratura sportiva dedicata alla squadra rossoblù. A tutti i tifosi consigliamo dunque il libro del giornalista Luca Telese, Cuori rossoblù, datato 2020 ma… sempre attuale.
Como. Non è facile porre dei limiti alla squadra lariana, che sta vivendo la fase forse più entusiasmate della sua storia. Di certo la più ambiziosa. La proprietà, guidata dal presidente indonesiano Suwarso, e la squadra di mister Cesc Fabregas fanno terribilmente sul serio e l’hanno già dimostrato. Quanto alle novità in libreria, segnaliamo che dal primo settembre sarà in vendita Il cielo è sempre più blu del comasco Giuseppe Bresciani, un libro che mescola la storia del club ai sentimenti dei suoi tifosi, tra cronaca sportiva e magia narrativa. Per il 2027 inoltre è prevista la pubblicazione del Libro d’oro del Calcio Como, per festeggiare i centoventi anni del club.
Fiorentina. I Viola hanno sudato le proverbiali sette camicie per venire a capo dell’ultima stagione, vissuta con l’angoscia di una possibile retrocessione. Quest’anno dovrà essere diverso: intanto, per fine mese sono previste le giuste celebrazioni per il centenario del club, fondato il 29 agosto 1926. Purtroppo anche questa ricorrenza ha portato con sé delle polemiche, legate ad una delle figure centrali: Giancarlo Antognoni, il più presente di sempre con oltre 400 gettoni ufficiali in maglia viola. Un campione le cui origini sono ben ricordate nel libro di Filippo Luti, intitolato Volevo fare il calciatore e dal taglio originale.
Frosinone. Per la quarta volta negli ultimi dieci anni, la squadra ciociara si affaccia al piano superiore del calcio italiano. Nei tre casi precedenti l’esperienza è sempre terminata con il ritorno in Serie B: l’obiettivo del 2027 è dunque la prima, storica salvezza in A, puntando sul mix tra l’esperienza di mister Alvini e l’entusiasmo di tanti giocatori in cerca di affermazione. Nel mentre i tifosi possono riassaporare il gusto della promozione, impresa mai scontata, con il libro SiAmo Andati A prenderlA di Diego Ludovici, chiaramente dedicato al percorso della stagione 25-26.
Genoa. Il vecchio cuore rossoblù batte ancora forte e un allenatore “sanguigno” come Daniele De Rossi sembra l’uomo giusto per condurlo in un altro mare di avventure. Quando si tratta del Grifone, prima società di calcio fondata in Italia (1893), è però inevitabile parlare di storia: per questo un libro sempre adatto può essere Capitani e bandiere dello scrittore Fabrizio Càlzia. Un altro uomo giusto nel posto giusto: genovese e genoano doc, ha scritto anche dei più celebri cantanti del capoluogo ligure, in primis un altro grande cuore rossoblù come Fabrizio De Andrè.
Inter. Squadra letteraria per eccellenza, raccontata da tifosi, giornalisti e poeti, la Pazza Inter si prepara alla difesa dello Scudetto conquistato qualche mese fa. Anche in tempi recenti sono fiorite le pubblicazioni a tema nerazzurro: dal mazzo peschiamo l’autobiografia di un grande ex calciatore, l’attaccante brasiliano Adriano Leite Ribeiro, fresca di arrivo in libreria. Un protagonista non troppo vincente ma mai dimenticato dalla tifoseria interista. Un libro emotivo, sofferto, molto personale: ideale, insomma, per un vero fan della Beneamata.
Juventus. La Vecchia Signora, società più vincente e blasonata d’Italia, è stufa di vedere esultare gli altri: da sei stagioni i bianconeri non vanno oltre il terzo posto in campionato. Luciano Spalletti ha il compito di ridare gioco e spirito vincente ai suoi calciatori. E parlando di spirito bianconero, la prima persona che viene in mente è senza dubbio Alessandro Del Piero, il capitano, il simbolo, la leggenda. Può essere di buon auspicio ricordarlo a dovere con il libro di Alessandro Galimberti, voce fresca e appassionata di una juventinità da ritrovare appieno anche sul campo.
Lazio. Se si giocasse il campionato dei libri di sport, probabilmente la Lazio sarebbe una seria candidata per la vittoria finale. Questo grazie alla preziosa opera dello scrittore Angelo Carotenuto, intitolata Le canaglie e pubblicata da Sellerio nel 2020. Il libro parla della stagione 1974, in cui i biancocelesti vinsero il loro primo Scudetto grazie ad una squadra… controversa, come il titolo suggerisce. Allenata da Tommaso Maestrelli, quell’edizione della Lazio è rimasta nella memoria di tutti i tifosi e torna a prendere vita, assieme al suo contorno sociale, nelle pagine di Angelo Carotenuto.
Lecce. Una stagione per la vita. Se i tifosi del Lecce potessero scegliere di rivivere un’annata della loro storia, probabilmente molti tornerebbero al 2004-2005. Quando sulla panchina pugliese sedeva un certo Zdenek Zeman, alchimista del pallone capace di trasformare l’anatroccolo giallorosso in un’aquila rapida e pungente. Il record di punti per il club e il secondo miglior attacco del campionato furono la punta dell’iceberg: per riscoprire tutto basta leggere Sulla giostra di Zdenek di Mario Lorenzo Passiatore. Un buffet di grande calcio di provincia.
Milan. Tra le squadre più difficili da decifrare ai nastri di partenza del campionato, i gloriosi rossoneri mantengono un ricchissimo patrimonio storico da raccontare e custodire. A cominciare da colui che resterà per sempre il capitano, Franco Baresi: il suo Ancora in gioco (2024) diventa un consiglio d’obbligo per tutti i tifosi. Così come l’autobiografia di Luka Modric, l’uomo che può rappresentare il giusto filo d’unione tra le certezze del passato e le incognite future. Ai più nostalgici infine ricordiamo Il Milan col sole in tasca di Giuseppe Pastore, ideale per tornare ai tempi d’oro.
Monza. Alla seconda esperienza in Serie A, la formazione brianzola vuole dimostrare di non essere solamente di passaggio. Il nuovo allenatore, Ivan Juric, cerca riscatto dopo le ultime sventure e un contesto più tranquillo come quello biancorosso potrebbe aiutarlo. Nel frattempo tutto ciò che è stato, dalla fondazione del club alla scalata in paradiso, è stato messo nero su bianco da due audaci scrittori-tifosi, Stefano Peduzzi e Giulio Artesani. Destinazione Serie A è il titolo del loro libro a quattro mani, pubblicato nel 2022, e si propone come una sorta di manifesto programmatico per la nuova stagione.
Napoli. Dopo il secondo posto dell’ultima stagione, i partenopei hanno salutato mister Antonio Conte per accogliere il più mite Max Allegri. Per gli azzurri, ma anche per il nuovo allenatore, una sfida interessante: accantonare, senza dimenticare, il recente passato e ripartire con nuove motivazioni e, magari, nuove modalità d’azione. Quanto ai consigli di lettura, potete spaziare dal più recente Napoli e la terza stagione, dedicato al terzo Scudetto, ad un grande classico come Maradona: «Non sarò mai un uomo comune» scritto da Gianni Minà. Per ripartire senza dimenticare.
Parma. I tifosi gradirebbero poter alzare l’asticella delle ambizioni, per una squadra che, in un passato non così lontano, era ospite fissa al tavolo del grande calcio. In tempi ancora più recenti, però, il Parma ha assaggiato anche il sapore amaro del fallimento e della retrocessione nei dilettanti. Ma la risalita è stata poderosa: in tre stagioni, tra il 2015 e il 2018, i gialloblù hanno compiuto un’impresa mai riuscita in Italia, scalando le categorie una dopo l’altra fino al ritorno in Serie A. Il tutto raccontato da Nicolò Fabris, che al Parma ha anche lavorato, nel libro Come noi nessuno mai (2025).
Roma. Potremmo citare il grande classico, l’autobiografia di Francesco Totti, che forse contiene più Trigoria di qualunque altro libro. In questo momento però, l’uomo della riscossa giallorossa siede in panchina: quel Gian Piero Gasperini che nella Capitale vuole scrivere altre pagine di gloria, dopo quelle mitologiche con l’Atalanta. La prima annata è stata promettente ed ora viene il difficile: confermarsi e possibilmente migliorarsi. Per il consiglio letterario giallorosso viriamo dunque su Una vita in campo, autobiografia di un mister dal grande cuore giallorosso: l’indimenticabile Carletto Mazzone.
Sassuolo. Cambia l’allenatore (fuori Fabio Grosso, dentro Alberto Aquilani) ma non l’obiettivo della squadra emiliana: centrare la salvezza esprimendo un calcio apprezzabile, ed aiutando giocatori giovani a farsi le ossa. Come sempre, sugli spalti del Mapei Stadium, i tifosi saranno pronti a qualsiasi esito, consapevoli che ogni giorno passato in Serie A non deve essere dato per scontato. A proposito: a tutti coloro che si domandano quanti realmente siano i sostenitori neroverdi, consigliamo il libretto 50 + 1 motivi per tifare il Sassuolo. Un’iniziativa interessante promossa dalla casa editrice Silele, che ha coinvolto anche altre squadre di calcio.
Torino. Per i tifosi granata un autore di riferimento è Giuseppe Culicchia, che di recente è tornato ad affacciarsi in libreria con La mia Germania. Storia di un amore clandestino. Nato nel capoluogo piemontese, lo scrittore si dedica regolarmente al Toro sulle pagine del quotidiano La Stampa. E per la sua squadra del cuore ha pubblicato (tra le altre cose) il libro Superga 1949, in memoria degli eroi del Grande Torino. Una storia che vale sempre la pena ricordare. Per i granata di oggi sarà molto difficile, se non impossibile, ripercorrere quelle gesta. Ma sarebbe già tanto provare ad uscire dall’anonimato che attanaglia la squadra da ormai troppo tempo.
Udinese. Per una società abituata a “sviluppare” giocatori di talento per poi cederli a peso d’oro a concorrenti più ambiziose, non si può non citare il caso che vide uno dei migliori calciatori al mondo scegliere Udine come punto di arrivo. Stiamo ovviamente parlando del brasiliano Zico, vera e propria leggenda del calcio mondiale che nel 1983 sbarcò in Italia per vestire il bianconero friulano, dopo le caterve di gol in patria con l’amato Flamengo. Una situazione più unica che rara ricordata con efficacia dal giornalista Enzo Palladini, nel suo libro O Zico o Austria. Se non altro, i tifosi di oggi possono sperare di scovarlo in casa, un nuovo Zico…
Venezia. Restiamo con Enzo Palladini per un libro che non riguarda direttamente il Venezia Calcio. Ma che tocca una delle pagine più significative della formazione lagunare in Serie A: il girone di ritorno del campionato 1998-1999. In quell’occasione il Venezia, allenato da Walter Novellino, passò dall’ultimo all’undicesimo posto in classifica. In campo, il principale artefice della rimonta fu un giovane uruguaiano arrivato in prestito dall’Inter. Ecco dunque il nostro consiglio per i tifosi veneziani: Dimmi chi era Recoba. Loro lo sanno molto bene e non smetteranno di ricordarlo.
